Attribuito a Piero Zuffi, “Città proibita di Pechino” (1950), dipinto realizzato con tecnica a olio su cartone pressato. L’opera misura 63x76 cm. La data indicata colloca il soggetto nell’ambito del secondo dopoguerra, con un impianto compositivo centrato sulla resa di un’architettura monumentale associata al complesso della Città Proibita.
La visione prospettica e la distribuzione degli elementi architettonici evidenziano un’attenzione alla struttura dei volumi e ai rapporti tra masse, sostenuta dalla stesura pittorica propria dell’olio. La superficie, impostata su un supporto cartaceo pressato, presenta una resa compatta dei passaggi tonali, funzionale a definire sagome e piani dell’ambiente urbano. Il riferimento geografico del titolo orienta la lettura verso un contesto culturale specifico, tradotto in termini pittorici attraverso la selezione delle componenti sceniche.
Quanto allo stato di conservazione, il lotto risulta “venduto”. Non sono fornite ulteriori indicazioni su firma, iscrizioni, timbri o provenienza; eventuali dettagli tecnici specifici relativi alla presentazione dell’opera non sono riportati nei dati disponibili.
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