Opera del noto artista Piero Dorazio, datata 1964 e realizzata in tecnica tempera su carta. Con dimensioni di cm 70x50, l'opera rientra nel periodo caratteristico della produzione di Dorazio, che riflette la sua ricerca continua sulla colore e sulla forma.
Esteticamente, l'opera si distingue per l'uso audace del colore e una composizione astratta, tipica della sua produzione degli anni '60. I segni e le superfici variegate creano una tensione visiva che coinvolge lo spettatore, evidenziando l'unicità del linguaggio artistico di Dorazio.
L'opera è firmata e datata in basso a destra con la scritta "piero dorazio 1964". È registrata presso l'Associazione Archivio Piero Dorazio a Milano con il numero 1964-003630-AAE6, e viene fornita con un'autentica su fotografia dell'artista datata 1963. Proveniente da una collezione privata, l'opera testimonia la rilevanza storica di Dorazio nel panorama dell'arte moderna.