Attribuita a Piero Dorazio, la presente composizione astratta è realizzata con tecnica mista di inchiostro, pastello e acquarello su carta. Datata 1957, l'opera si presenta nelle dimensioni di cm 50 x 65, conferendo una presenza scenica di notevole impatto visivo. L'autore, originario di Roma e attivo nella scena artistica italiana fino alla sua morte nel 2005 a Perugia, è noto per il suo approccio innovativo nel campo dell'arte astratta.
Esteticamente, l'opera è caratterizzata da una vivace esplosione di colori e forme che riflettono il linguaggio visivo distintivo di Dorazio. La presenza di linee dinamiche e una composizione bilanciata evidenziano l'abilità tecnica dell'artista, mentre l'uso di vari materiali conferisce una profondità e una texture unica all'opera.
L'opera è firmata in basso a destra "Piero Dorazio 1957" ed è registrata presso l'Archivio Piero Dorazio di Milano, dove è accompagnata da un'autentica su fotografia. La conservazione appare piuttosto buona, poiché l'opera è presentata in cornice sotto vetro, sebbene si notino lievi tracce del passe-partout lungo i margini, documentate nelle foto allegate.