Pier Dandini (Firenze, 1646–1712), Allegoria della Pittura. Dipinto a olio su tela, con supporto in tela, di dimensioni complessive cm 95 × 75,5, corredato da cornice. L’opera risulta accompagnata da un’expertise del prof. Sandro Bellesi.
La raffigurazione presenta una giovane figura femminile in qualità allegorica, nell’atto di impugnare tavolozza e pennelli, inserita entro uno spazio scuro e raccolto. La resa cromatica è connotata da una particolare preziosità delle tinte, con morbida definizione degli incarnati e pennellata caratterizzata da vivace scioltezza. L’attribuzione è proposta da Sandro Bellesi a Pier Dandini, inquadrandola tra l’ultima fase dell’attività dell’artista, tra la fine del Seicento e il primo decennio del Settecento.
Secondo quanto riportato, l’opera mostra caratteri stilistici riconducibili all’ultima produzione di Dandini, con affinità menzionate rispetto a dipinti come l’Allegoria delle arti e delle scienze (Collezione Luzzetti) e alle pale eseguite per le chiese pratesi della Madonna del Giglio e di San Niccolò. È inoltre indicata la presenza di rimandi a aggiornamenti neo-veneziani e sensibilità prossime al gusto rocaille. Stato di conservazione: invenduto. L’oggetto risulta inoltre registrato nella fototeca Zeri (scheda n. 65887) attribuito a Pietro Dandini.