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Piatto Deruta, 1500-1530 Maiolica Dipinta in Policromia con Blu di Cobalto e Lustro Dorato. Alt. CM 9,4; Diam. CM 42; Diam. Piede CM 13,9. L’esemplare Mostra la Caratteristica Forma dei Piatti da Pompa con un Cavetto Profondo e Largo. la Tesa è Ampia e Termina in un Orlo Rifinito a Stecca Appena Rilevato. il Piatto Poggia su un Piede Ad Anello Anch’esso Appena Rilevato e Forato in Origine, Prima della Cottura, per Consentirne L’esposizione. il Retro Si Presenta con Un’invetriatura Appesantita di Bistro che Ricopre L’intera Superficie. la Foggia è Quella Tipica delle Produzioni Derutesi, che Ha Fatto la Fortuna delle Manifatture della Città Umbra. Questa Forma Era Destinata Ad Accogliere i Celeberrimi Ritratti di Belle Donne, Stemmi Nobiliari o Soggetti Importanti Come le Immagini di Santi ed Eroi, Dipinti con Tecnica Mista Ottenuta in Due Cotture: la Prima a Gran Fuoco con Blu a Due Toni, la Seconda in Riduzione per L’ottenimento del Lustro. al Centro del Cavetto una Giovane Donna è Raffigurata di Profilo a Mezzo Busto con un Abito Chiuso sul Davanti da Complessi Alamari, il Collo Decorato da Sottili Catenine e da una Collana di Perle, e sul Capo un Diadema è Arricchito da Due Ali e Centrato da un Mascherone. alle Sue Spalle Si Scorge un Tralcio Fiorito. di Fronte al Ritratto Si Svolge un Cartiglio che Reca la Scritta a Caratteri Capitali: ”per/ Domire/ Nonsaqui//ssta” (“a Causa del Dormire Non Si Guadagna”), un Verso D’ispirazione Amatoria. il Profilo, Come di Consueto, è Fortemente Sottolineato da Pennellate Blu Scuro che Si Schiariscono Progressivamente Fino a Scemare nel Bianco di Fondo, Intorno al Cartiglio, alla Figura e al Tralcio Fiorito. una Sottile Fascia con un Motivo Decorativo a Corona Fogliata Separa il Cavetto dalla Tesa, Ornata da un Fitto Motivo Ad Embricazione. Com’è Consuetudine in Questa Tipologia Ceramica, la Stessa Immagine è Ripetuta, in Modo Sostanzialmente Simile, Anche in Altri Piatti con Analoga Impostazione Decorativa, Direttamente Ispirata dalle Figure del Pinturicchio Nell’appartamento Borgia in Vaticano o dalla Sibilla Eritrea Raffigurata negli Affreschi del Perugino nella Sala delle Udienze nel Collegio del Cambio a Perugia(1). la Raffigurazione di Profilo con Copricapo Alato e Veste Decorata con Alamari è Piuttosto Comune nelle Produzioni Derutesi dei Primi Decenni del Cinquecento. Si Vedano Ad Esempio il Piatto con il Motto Amoroso del Museo delle Arti Decorative di Lione(2) e Quello del Museo Regionale della Ceramica(3), con Decoro a Policromia e Tesa con Tipico Motivo a Tralcio Vegetale, Cosiddetto a “corone di Spine”. il Confronto Più Vicino Ci Deriva dal Bel Piatto, Già della Collezione Adda, Oggi Conservato nella Collezione Getty(4): la Fanciulla è Ritratta con Modalità Pittoriche e Stilistiche Veramente Molto Vicine a Quelle del Nostro Esemplare, Differenziandosi Solo per il Decoro della Tesa, che Alterna il Motivo a Embricazioni a Quello con Fiore. Altri Confronti al Museo di Ecouen(5) e al Louvre (6). Questo Gruppo di Piatti è Databile Grazie al Confronto con il Piatto del British Museum dalla Tesa Decorata a Ghirlanda Recante lo Stemma di Papa Giulio II, che Colloca L’intera Serie negli Anni del Pontificato, Ovvero dal 1503 Fino al 1513(7), e Pertanto nel Primo Trentennio del XVI Secolo. Ci Sembra di Poter Riconoscere L’opera Come uno dei Piatti della Collezione Murray Venduti nel 1929 (fig. 1.) 1 Busti-cocchi 2004, Pp. 30-35 e 106-107. N. 79 per il Busto e la Figura Femminile in Particolare, 2 Fiocco-gherardi 2005, P. 51 N. 80, con Bordura Differente. 3 Busti-cocchi 2004, N. 34. 4 Hess 2002, N. 22. 5 Giacomotti 1974, N. 516. 6 Giacomotti 1974, N. 586. 7 Thornton-wilson 2009, P. 467 N. 277.

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