L'opera si presenta come un piatto da parata di diametro cm 41, realizzato in maiolica policroma a lustro e databile al periodo neorinascimentale. La manifattura è probabilmente riconducibile alla celebre produzione di Santarelli a Gualdo Tadino.
L'oggetto è decorato con un'allegoria della Fortezza nel cavetto, elemento iconografico che conferisce valore simbolico all'opera. Allo stesso modo, la tesa del piatto è adornata con raffinati motivi a grottesche, che arricchiscono ulteriormente il contesto visivo. Questi dettagli stilistici riflettono l'abilità tecnica degli artigiani dell'epoca e il gusto estetico per decorazioni elaborate.
Il pezzo è in ottimo stato di conservazione, privo di riparazioni evidenti. La presenza di eventuali firme o timbri non è specificata, ma il pregio della manifattura è indubbio. La provenienza dell'oggetto, sebbene non documentata, contribuisce a valorizzare la sua importanza all'interno della tradizione ceramica italiana.