

1365
<p>Seconda e ultima edizione, ampliata rispetto alla prima del 1592 e particolarmente importante per il commento e le annotazioni di Giovanni Antonio Bianchi. Si tratta di uno dei primi erbari con le incisioni in rame; cfr. <span style="font-variant: small-caps">Blunt-Stearn</span>, 99-100: le bellissime tavole calcografiche, con molta probabilità disegnate e incise dallo stesso Colonna, «are botanically accurate, with separate details of flowers and fruit frequently shown [...]. The original drawings [...] came to light in Naples during the nineteenth century; it is believed that Colonna made them himself, and was his own engraver»; ICCU censisce una copia con ritratto di Bianchi, che tuttavia non viene menzionato in nessun repertorio né era presente in nessuno degli esemplari che siano mai passati in asta. Cfr. <span style="font-variant: small-caps">Nissen, </span><em>BBI</em>, 386; <span style="font-variant: small-caps">Pritzel</span>, 1822.</p>