Esemplare Miniato Appartenuto al Bibliofilo De Marinis Petrarca, Francesco. il Petrarcha. Tusculano, Paganino Paganini, 1521. Opera Dichiarata di Interesse Particolarmente Importante dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, ai Sensi degli Artt. 10, Comma 3, Lett. A) e D), e 13 del D.lgs. 22 Gennaio 2004, N. 42 e ss.MM.II. in Ventiquattresimo (102 X 52 MM); CLXI, [1] Carte. Testo in Corsivo, 3 Pagine Miniate: L’antiporta con Stemma Araldico e il Motto “quanto Fia Quel Piacer se Questo è Tanto” Entro Cornice Fitomorfa con Ritratto Maschile Piangente di Profilo; la Seconda con Monogramma Entro Cornice Rossa e Decorazioni in Oro; la Terza a Piena Pagina con Titolo Dell’opera in Cornice Dorata con Conchiglia e Cornucopie (mancanze, Difetti, Cadute di Colore, Restauri, Macchie.) Legatura del Secolo XVIII in Piena Pergamena con Titolo Manoscritto al Dorso (stanca). Nota di Possesso di Irene Chiapusso. alle Sguardie Note Autografe di Tammaro De Marinis che Scrive: “quando Questo Volumetto Fu Rilegato, Probabilmente Verso la Fine del Sec. XVIII, Esso Apparteneva ai Fratelli Maffoni. un Luigi Maffone è Ricordato nella Storia della Poesia in Piemonte dal Vallanzi. il Verso "quanto Fia Qual Piacer se Questo è Tanto?, nella Prima Miniatura, è del Petrarca nella Canzone i'vo Pensando, CCLXIV, 54. il Fumagalli Dice Quest'edizione Très Rechrchée (pag. 427). Mary Fowler, Catalogue, Pag. 91”. An Illuminated Book That Belonged To The Bibliophile De Marinis