Coppia di okimono giapponesi in avorio, databili al Periodo Meiji (1868–1912). Gli esemplari risultano scolpiti in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758) oppure di elefante africano (Loxodonta africana Blumenbach, 1797), come indicato in scheda. Uno dei due okimono è impostato su una base circolare rialzata e raffigura probabilmente un samurai colto in un’azione dinamica; la modellazione evidenzia pieghe del kimono, espressione del volto e resa attenta di elementi anatomici. L’altro okimono rappresenta un uomo accovacciato, dall’espressione allegra, intento a lavorare con un cesto, verosimilmente connesso a un’attività quotidiana. Le superfici presentano incisioni e rifiniture di carattere decorativo, con particolare cura nella resa di dettagli minuti, quali mani e intreccio del cesto nel secondo esemplare.
Dimensioni: primo okimono (altezza × larghezza × profondità) 6 × 3 × 3 cm; altezza della base 3,8 cm; peso 33 g. Secondo okimono (altezza × larghezza × profondità) 2,8 × 3 × 2,5 cm; peso 14 g. Stato di conservazione: buono, con usure e difetti coerenti con l’uso e l’epoca. Il lotto è accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici.