Pendola a portico di epoca attribuibile al XVIII secolo, con cassa realizzata in marmo bianco e nero e arricchita da applicazioni in bronzo dorato al mercurio. L’impianto architettonico presenta al centro il vano del meccanismo, con presenza di mancanze e componenti da sottoporre a revisione; il pendolo risulta assente. La struttura è completata da due elementi laterali a forma di colonne, sormontati da sfera e, alle sommità, da elementi decorativi a carattere allusivo (armillare).
Il quadrante accoglie numeri arabi ed è riferibile alla parte funzionale della misura del tempo. È presente la firma sul quadrante, indicativa dell’identificazione dell’operatore o del produttore meccanico, secondo quanto riscontrabile in sede di ispezione. L’opera si imposta su una composizione verticale di impronta classicista, con la presenza dell’obelisco/elemento soprastante a rafforzare l’assetto prospettico tipico della decorazione d’arredo dell’epoca.
Dal punto di vista dello stato di conservazione, il lotto risulta invenduto. La meccanica richiede attenzione per le mancanze segnalate; non essendo presente il pendolo, la verifica della funzionalità complessiva non può essere considerata completa. Non risultano ulteriori dati in merito a provenienza o interventi pregressi oltre a quanto descritto.