L'opera 'Orationes duodeviginti' è un'espressione del pensiero gesuita, redatta da Pedro Juan Perpina nel 1589 e pubblicata a Brescia da Pietro Maria Marchetti. Si presenta in formato in-ottavo, con elementi di pregio tra cui una nota aldina al frontespizio e capilettera istoriati.
La legatura coeva in pergamena floscia conferisce al volume un ulteriore valore storico e materiale, accentuando la sua importanza nel contesto della letteratura e della retorica del XVI secolo. Perpina, noto per il suo coinvolgimento con umanisti significativi dell'epoca, ha contribuito alla diffusione del pensiero classico nelle istituzioni educative in Europa.
L'opera, presentata in stato di conservazione buona, riflette l'estetica e l'intellettualismo del tempo, rendendola un importante documento storico per studiosi e appassionati di letteratura e religione.