L'opera 'Vegghie', attribuita a Giuseppe Pavoni, è datata 1622 e presenta una significativa marca tipografica al frontespizio, con l'aspetto di un libro in dodicesimo. La cura dei dettagli è evidente attraverso l'uso di capolettera inciso, testate e finalini, accompagnati da lievi aloni che attestano l'uso e il passare del tempo.
Il volume è realizzato in cartone alla rustica coevo, un esempio rilevante delle pratiche editoriali dell'epoca. L'opera, rappresentativa della tradizione letteraria e culturale genovese del XVII secolo, testimonia la raffinata abilità tipografica del periodo.
Oltre alla presente opera, è da segnalare la menzione di 'Prose' di Agnolo Firenzuola, pubblicata a Firenze nel 1562. Questo volume in ottavo mostra similitudini stilistiche considerando l'uso di incisioni nel testo e capilettera decorati, elementi che contribuiscono al fascino letterario dell'epoca.