
Dipinti Antichi e Opere di Eccezionale Interesse Storico Artistico
15 mag 2024 - 15 mag 2024, 21:00
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Roma, Palazzo Rospigliosi; Collezione privata Proveniente da palazzo Rospigliosi e più specificamente dalla collezione della principessa Ottavia, il dipinto non è identificabile con sicurezza tra i molti paesaggi di grandi dimensioni censiti nei diversi inventari della raccolta romana (per cui si veda A. Negro, La Collezione Rospigliosi, Roma 1999; Eadem, Paesaggio e figura. Nuove ricerche sulla Collezione Rospigliosi, Roma 2000), è stato confermato al pittore fiammingo dalla sua maggiore specialista, Francesca Cappelletti, in una comunicazione privata alla proprietà. Ne viene proposta una datazione relativamente precoce, nei primi anni del secolo quando Paul Bril alternava la sofisticata produzione di paesaggi a olio su rame, caratterizzati da un’estrema cura del dettaglio, a grandi tele di più ampia stesura accostabili, anche nei temi, agli affreschi che egli stesso aveva eseguito in palazzo Mattei alle Botteghe Oscure. È quindi con tele di grandi dimensioni spesso animate da scene di caccia, come nel nostro dipinto, che nei palazzi nobiliari romani si sostituiscono gli arazzi di “verzure” così popolari nel Cinquecento: una moda inaugurata a palazzo Mattei appunto da Paul e Matteo Brill con le grandi vedute dei feudi di quella famiglia, ora nella Galleria Nazionale di Arte Antica a palazzo Barberini.