Opera del medico e scrittore Alessandro Pascoli, pubblicata tra il 1736 e il 1738 per conto di Rocco Bernabò. L'opera è composta da due volumi in formato quarto, arricchiti da un frontespizio in rosso e nero, fregi calcografici, capilettera finemente decorati e finalini. La copertura è realizzata in pergamena rigida coeva, testimoniando così l'artigianato del periodo.
Significativa è la presenza dell'invio autografo dell'autore e degli ex libris di Pietro Borseri, ubicati all'interno del foglio di guardia. L'opera si distingue per il suo approccio documentaristico, dando particolare rilievo a tematiche di rilevanza sociale e sanitaria dell'epoca, come evidenziato dalle relazioni riguardanti il ‘Male epidemico insorto nel Ghetto degli Ebrei’ e ‘Del mal contagioso ne i Buoi dello Stato Ecclesiastico’.
In ottimo stato di conservazione, l'opera non presenta segni di deterioramento significativi, confermando la qualità della rilegatura e la cura riservata alla sua manutenzione nel corso degli anni.