Attribuito a Paolo Masi (Firenze, 1933–2026), opera di formato irregolare realizzata mediante frottage su carta quadrettata, entro teca in plexiglass. La datazione indicata per il lotto è il 1963. Le dimensioni complessive risultano pari a cm 30x20x4,5. L’esecuzione tecnica prevede la trasposizione di textures e segni sulla superficie cartacea, secondo una modalità di matrice tattile e ripetitiva propria del frottage, qui resa su supporto con reticolo regolare.
Esteticamente l’opera si presenta come una composizione monocroma o a prevalenza tonale, articolata attraverso l’effetto di rilievo e la trama impressa dal processo di sfregamento. La carta quadrettata costituisce una base strutturale che interagisce con la registrazione del motivo, determinando un ritmo visivo scandito dalla griglia. La presenza della teca in plexiglass configura inoltre un intervento di protezione e valorizzazione dell’insieme, con superfici trasparenti che delimitano l’opera.
In merito alla documentazione grafica, è indicata la presenza di firma e data in basso. Lo stato di conservazione è segnalato come buone condizioni. L’opera risulta assoggettata al Diritto di Seguito. Il lotto è classificato nell’ambito dell’arte moderna e contemporanea.
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