Questo lavoro di Paolo Masi, datato 1976, è eseguito in grafite su cartone e presenta dimensioni di cm 40x40. L'opera, priva di titolo, riflette l'approccio astratto e lirico tipico dell'artista fiorentino.
Le sfumature e le linee tracciate con maestria evidenziano la ricerca formale di Masi, esplorando la relazione tra segno e spazio in un contesto di astrazione contemporanea. La superficie del cartone offre un'intimità particolare all'opera, creando una connessione visiva diretta con l'osservatore.
L'opera è firmata e datata sul retro "Paolo Masi, 76" e provvista di un'autentica su fotografia. Il settore di conservazione è buono, ma si segnala che l'opera è invenduta. Si ricorda che essa è assoggettata al Diritto di Seguito.