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indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967. Opera del grande incisore Leone Leoni. Giunto a Roma nel novembre 1537, Leoni Leoni un anno più tardi, favorito dall’incarcerazione di Benvenuto Cellini, subentrò a quello nell'incarico di incisore alla zecca pontificia. Tra il 1539 e il 1540 realizzò per papa Paolo III conii di straordinaria bellezza, considerati tra i capolavori della monetazione cinquecentesca. Amico di Michelangelo Buonarroti, impegnato in quel periodo a Roma nella decorazione della Cappella Sistina, ne assorbì lo stile artistico, come testimoniato da questa meravigliosa moneta. Arrestato nel 1540 per il ferimento del gioielliere papale Pellegrino di Leuti, fu condannato al lavoro forzato sulle galere; liberato l’anno successivo, non rientrò più a Roma.