L'opera presentata è una stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento di Paolo Gioli, datata 2002, con dimensioni di cm 17,7 x 23,8 (cm 25,3 x 20,2 l'immagine) e firmata, titolata e datata a penna nera al verso.
Gioli, figura di spicco dell'indagine fotografica contemporanea, esplora il senso del movimento e le dinamiche del linguaggio visivo, ponendo in discussione il confine tra realtà e interpretazione. Le sue opere sono caratterizzate da una profonda riflessione filosofica, rendendo ogni scatto un'analisi del rapporto fra immagine e percezione.
La condizione di conservazione è ottimale, evidenziando la qualità dei materiali utilizzati. L'opera, di notevole rilevanza storica e artistica, rappresenta un'importante espressione della ricerca visiva di Gioli, inserendosi in un dibattito sul significato e sull'estetica della fotografia.