L'opera 'Spazi virtuali e mondani' di Paolo Cotani, realizzata nel 1984, si configura come una raffinata composizione in tecnica mista su cartoncino applicato su tela, con dimensioni di cm 100x100. L'autore, attivo tra il 1940 e il 2011, ha saputo coniugare elementi di modernità e contemporaneità nella sua ricerca artistica.
Il lavoro di Cotani si distingue per l'innovativa manipolazione dei materiali e per l'uso di colori e forme che evocano spazi immaginari, mescolando il reale con il virtuale. Testimonianze di questa opera sono state esposte presso il Palazzo del Mantegna di Mantova nel 1982 e presso il Palazzo Forti di Verona nel 1991, sottolineando l'importanza di Cotani nel panorama artistico contemporaneo.
L'opera è accompagnata da un certificato di provenienza a cura di Daniela Ferraria e proviene da collezioni private tra cui quella di Genova e Daniela Ferraria a Roma. Presenta la firma e la data sul retro, garantendone l'autenticità e la correlata rilevanza storica. Fa parte della categoria Arte moderna e contemporanea.
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Provenienza
Collezione privata, Genova<br>Collezione Daniela Ferraria, Roma<br>Galleria Arco d'Alibert, Roma
Bibliografia
<span style="color: rgb(109, 118, 126);">"Paolo Cotani: Mostra antologica" Pubblica Istruzione e Attivita Culturali, Mantova 1982, p. 17</span><br style="color: rgb(109, 118, 126);"><span style="color: rgb(109, 118, 126);">G. Cortenova "Paolo Cotani. La costanza della visione", Mazzotta Editore, Milano 1991 <br></span>"Segni erratici", Viterbo 1984, p. 44