L'opera, attribuita alla mano di Panfilo Nuvolone, rappresenta una natura morta con anguria, albicocche, susine e fichi, eseguita in olio su tela. Le dimensioni dell'opera sono cm 102 x 133, mentre il supporto, inclusa la cornice, misura cm 124 x 155 x 12. Questa composizione è un'importante espressione della scuola lombarda della prima metà del Seicento.
Esteticamente, l'opera presenta un'armonia cromatica e una ricca varietà di texture che richiamano l'abilità tecnica del maestro. Le tonalità calde dei frutti sono sapientemente bilanciate da toni più scuri, creando un contrasto visivo marcato. L'opera è accompagnata da un'expertise di Marco Rosci del novembre 1971, che ne attesta l'importanza e la provenienza.
Per quanto riguarda il suo stato di conservazione, il dipinto è stato rintelato e la pellicola pittorica risulta stabile e aderente al supporto, con alcune abrasioni sui toni scuri facilmente visibili a luce naturale. L'esame agli UV ha rivelato restauri localizzati, specialmente sulle foglie e lungo i bordi, mentre la composizione centrale rimane nel complesso ben conservata.