Arcade | Dipinti dal XVI al XVIII Secolo
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Arcade | Dipinti dal XVI al XVIII Secolo

1 mar 2022, 11:00 - 2 mar 2022
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Pandofo Reschi

Stima30.000 € / 50.000 €
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Pandofo Reschi (danzica, 1643 – Firenze, 1699) Veduta di Firenze dalle Cascine Tempera Grassa su Tela, CM 232x526 Siglato “p” sul Tronco Dell’albero a Destra dei Cavalieri View Of Florence From The Cascinetempera On Canvas, CM 232x526signed “p” On The Tree To The Right Of The Horsemen il Lotto Sarà Visionabile Presso la Sede di Via Poggio Bracciolini N. 26 (firenze) dal 26/2 al 28/2 in Orario 10-13 / 15-19.

Bibliografia

di riferimento Firenze e la sua immagine. Cinque secoli di vedutismo, catalogo della mostra a cura di M. Chiarini e A. Marabottini (Firenze), Venezia 1993. N. Barbolani di Montauto, Pandolfi Reschi, Firenze 1996. Francesco Saverio Baldinucci riporta come Pandolfo Reschi, di origine polacca ma formatosi a Roma (F. S. Baldinucci, Vite di artisti dei secoli XVII-XVIII, 1725-1730, ed. a cura di A. Matteoli, Roma 1975, p. 220), si fosse esercitato in vedute dal vero all’acquarello a partire proprio dalla sua esperienza romana, anticipando la stagione del vedutismo. Giunto a Firenze, negli anni sessanta del Seicento, beneficiò del mecenatismo del marchese Pier Antonio Gerini e successivamente del cardinale Francesco Maria de’ Medici, che gli permise di studiare anche le opere delle loro importanti collezioni, in particolare quelle di Salvator Rosa e di Jacques Courtois, detto il Borgognone. Proveniente proprio dalla collezione Gerini e oggi presso la collezione della Cassa di Risparmio di Firenze (Barbolani di Montauto 1996, pp.68-70, cat. 12) è una tela di più contenute dimensioni con lo stesso originale punto di vista della nostra tela, dal viale delle Cascine folto di pini e querce, con la suggestiva apertura sull’Oltrarno da Porta san Frediano che passando per il campanile di Santo Spirito e Palazzo Pitti arriva sino al forte Belvedere sulle colline azzurrate. Come giustamente è stato notato, la mancanza della chiesa di San Frediano in Cestello, confermerebbe la datazione alla quale far risalire la veduta, intorno al 1680, anno in cui ebbero inizio i lavori per la riedificazione di tale edificio religioso. La raffigurazione topografica del dipinto offerto, molto accurata e tutta giocata su delicate tonalità del verde e dell’azzurro con gli immancabili tocchi squillanti in primo piano – si veda la giubba rossa del pescatore -, mostra una soluzione successivamente adottata da Vanvitelli, Zocchi e Patch.

Pandolfini
Pandolfini
Palazzo Ramirez-Montalvo Borgo degli Albizi, 26 50122 Firenze, Italy