Il presente paloscio da caccia, databile alla metà del XVIII secolo, evidenzia una lama curva a un filo e controfilo, con una lunghezza di 66.5 cm. La lama presenta una struttura piatta al forte, ornata da resti di incisioni decorative, un sguscio centrale, e una sottile scanalatura dorsale.
L'elso in ferro, magistralmente intagliato e traforato, raffigura due draghi e serpenti, conferendo un valore estetico notevole all'oggetto. L'impugnatura, realizzata in ebano, si distingue per il suo pomo a testa di segugio, decorata con una base faccettata che ne amplifica l'eleganza.
Lo stato di conservazione è indicato come non attivo, segnalando la necessità di approfondimenti per valutarne eventuali interventi di restauro. Questo paloscio si presenta come un eccezionale esempio dell'arte della coltellinatura italiana del XVIII secolo, testimoniando abilità tecniche e artistiche del periodo.