L'opera, attribuita a Pacecco De Rosa, rappresenta Maria Maddalena in un momento di meditazione profonda, realizzata in olio su tela di dimensioni 78 x 63 cm e datata tra il 1630 e il 1640.
L'artista impiega un linguaggio visivo ricco di simbolismo tramite gli attributi iconografici quali il teschio, la croce e il pane, che si allineano alle tematiche della redenzione e della vanitas. La composizione esemplifica una sintesi del naturalismo caravaggesco e del classicismo, dando vita a una rappresentazione di forte impatto emotivo.
Le caratteristiche somatiche e le espressioni della figura mostrano un'attenta lavorazione della psicologia del soggetto e un equilibrato assetto compositivo. L'opera è espressione della pittura napoletana del secondo quarto del Seicento, in dialogo con le opere di Massimo Stanzione e influenzata da maestri come Guido Reni.
La tela è inserita in una cornice coeva e accompagnata da expertise del Prof. Nicola Spinosa datata 30 marzo 2026.