Opera di Publio Ovidio Nasone, tradotta da Lodovico Dolce e pubblicata a Venezia nel 1570 da Domenico Farri. Volume in formato quarto caratterizzato da un frontespizio ornato da cornice xilografica e ben definito nel testo disposto su due colonne. Intere pagine decorano l'opera con capilettera, fregi e vignette incise in legno, tipiche della produzione editoriale del tempo.
Il volume presenta segni di usura, con piccoli fori di tarlo sul margine bianco, alcune fogli con bruniture e macchie sparse. La legatura coeva in pergamena floscia con lacci mostra segni di deterioramento, mentre il dorso è contrassegnato da un titolo manoscritto che riporta autore e titolo. La carta di guardia finisce con un'antica trascrizione del titolo del libro di Nicolas de Nicolay, attestando il legame dell'opera ai viaggi in Turchia.
La presenza della firma di appartenenza sulla carta di guardia attesta la provenienza del volume, significativo per il suo interesse storico e letterario.