Opera di Osvaldo Licini, realizzata tra il 1955 e il 1956, si presenta come un olio su tela di dimensioni cm 23,5x35. L'opera è stata esposta presso la Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino nel periodo dal 28 ottobre 1968 al 6 gennaio 1969 e successivamente all'Assessorato alle Istituzioni Culturali di Bologna dal 2 febbraio al 9 marzo 1999.
Licini, noto per il suo linguaggio stilistico distintivo, offre un'opera che riflette le sue peculiarità artistiche, caratterizzate da forme sottili e una palette cromatica evocativa. Gli elementi compositivi rivelano una intenzione di trascendere la realtà, esprimendo una dimensione onirica.
L'opera è in cornice e protetta da vetro, mantenendo un buon stato di conservazione. Attraverso l'uso di lampade UV si possono notare esigue riprese di colore nel margine in alto a sinistra. È corredata da un'autentica su fotografia a cura di Elena Pontiggia e presenta diverse provenienze documentate.
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Provenienza
<p>Torino, Galleria Gissi (etichetta e timbro al verso);</p><p>Torino, Galleria Notizie Arte Contemporanea (timbro ed etichetta al verso);</p><p>Rivoli, Collezione Giovanni Traversa;</p><p>Rovereto, collezione privata.</p>
Bibliografia
Z. Birolli-A. Passoni-L. Mallé, <i>Osvaldo Licini</i>, catalogo della mostra, Galleria Civica d'Arte Moderna, 1968, n.127 (riprodotto).