
International Fine Art e una Importante Collezione di Pendole “au Bon Sauvage”
13 giu 2023, 12:00 - 14 giu 2023
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di confronto P.G. Chabert, La pendule au “Nègre”: Saint-Omer, Musée de l’Hotel Sandelin, cat. della mostra, 1977, pp. 36-37 n. 24; P. Kjellberg, Encyclopédie de la pendule francaise du Moyen Age au XX siècle, Parigi 1997, p. 359 ill. E; J-D. Augarde, Une Odyssée en pendules. Chef-d’oeuvre de la Collection Parnassia, Vol. II, Dijon 2022, p. 400 n. 104 (tutte versioni con Chacta raffigurato come schiavo nero e la palma dorata) ATALA, OU LES AMOURS DE DEUX SAUVAGES DANS LE DÉSERT di François-René de Chateaubriand Pubblicato a Parigi nel 1801 e subito tradotto in italiano e nelle altre principali lingue europee, Atala, ou Les amours de deux sauvages dans le désert è un romanzo di François-René de Chateaubriand, confluito più tardi nel Génie du Christianisme, testo continuamente ripubblicato lungo tutto il XIX secolo e diventato uno dei classici della letteratura romantica. La narrazione si svolge nella colonia francese della Louisiana, dove il giovane guerriero indigeno Chactas viene catturato da una tribù ostile alla sua. Nel villaggio in cui è tenuto prigioniero vive Atala, una nativa americana convertita al cristianesimo, che colta da pietà libera Chactas e fugge con lui nella foresta. I due, che sorpresi da un temporale tropicale avevano trovato rifugio in una grotta stringendosi in un abbraccio appassionato, d’un tratto odono il rintocco di una campana che annuncia un eremita, padre Aubry, il quale offre loro un rifugio. Sembra la salvezza, ma Atala porta nel cuore una pena segreta: la ragazza, appena diciottenne, ha consacrato la propria verginità alla memoria della madre, e quindi, consapevole di non poter resistere all’impeto di Chactas, di cui si è innamorata, ingerisce del veleno che in breve tempo la conduce alla morte. L’enorme successo del romanzo di Chateaubriand ebbe feconde ricadute nel campo delle arti figurative, a partire dalle innumerevoli illustrazioni a stampa inserite a corredo di molte edizioni, per arrivare fino alle trasposizioni plastiche, di cui abbiamo qui due testimonianze in bronzo, diverse tra loro per dimensioni e per numero di personaggi raffigurati.