Oreficeria palermitana, Ostensorio in argento dorato con struttura architettonica a torre cuspidata, databile tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo. L’impianto, di gusto pienamente gotico internazionale, si sviluppa su più ordini: archi trilobati, pinnacoli traforati, nicchie e baldacchini in cui trovano posto figure di santi e angeli. La sommità culmina in una croce recante Cristo crocifisso.
La sezione centrale ospita il contenitore portareliquie, descritto come cilindrico in vetro; tale elemento risulta indicato come non pertinente all’insieme. La composizione è affiancata da due angeli genuflessi e incorniciata da guglie e colonnine tortili. Immediatamente al di sopra è raffigurata la Vergine tra due santi, verosimilmente identificati come Santa Teresa di Gesù e San Francesco. L’ampio piede lobato presenta decorazione vegetale e fogliata incisa e sbalzata, con rilievi figurati di gusto tardo-gotico.
Sul manufatto è presente il punzone dell’aquila sovrastante le lettere R.U.P. (Regia Urbs Panormi). L’altezza è indicata in circa 80 cm; il lotto segnala difetti e mancanze. Per la resa architettonica e la complessità dei trafori, il manufatto viene accostato a confronti coevi riferiti alla produzione palermitana e siciliana di area gotica di passaggio verso il primo Rinascimento. Condizioni di conservazione: RESO.
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