Importanti Maioliche Rinascimentali
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Importanti Maioliche Rinascimentali

1 ott 2015, 19:00 - 1 ott 2015, 20:30
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Orciolo Biansato

Stima10.000 € / 15.000 €
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Orciolo Biansato Ambito Fiorentino, Montelupo, 1480-1490 Maiolica, Corpo Ceramico di Colore Camoscio Molto Chiaro; Smalto Color Crema, Coprente, di Lucentezza Piuttosto Marcata, Steso in uno Strato Spesso; la Smaltatura Si Estende Anche All’interno del Contenitore. Decoro Realizzato in Policromia, che Vede Associare la Tecnica “a Zaffera” in Blu di Cobalto e Piombo, ma Poco Rilevata, al Bruno di Manganese e al Giallo Antimonio. Alt. CM 14,7; Diam. della Bocca CM 9,4; Diam. del Piede CM 9. il Vaso Elettuario, Destinato a Contenere Sostanze Semiliquide o Oleose, Ha una Forma Simile a Quelli Già Presentati in Questa Stessa Raccolta (lotti 5-7). il Corpo Globoso Ovoidale è Rastremato Verso il Piede che Si Mostra Basso, Appena Espanso e con Base Piana. il Collo, Breve e Cilindrico, Si Alza Appena e Si Apre in una Bocca con Orlo Tagliato a Stecca Appena Sporgente. dalla Spalla Fino alla Parte Più Esterna del Corpo Si Allargano Due Brevi Anse a Nastro a Piega Ortogonale. la Decorazione è Suddivisa in Due Metope che Occupano Gran Parte del Corpo, Delimitate ai Lati da Sottili Linee di Manganese, Mentre, nella Porzione Superiore e Inferiore, Sono Rimarcate da una Linea Gialla che Esalta i Punti di Strozzatura della Forma. i Riquadri Sono Centrati da un Medaglione che Racchiude un Orso Andante a Sinistra sul Fronte e un Fiore Quadripetalo sul Retro. i Medaglioni Sono Circondati da un Motivo a Foglie di Quercia. L’orciolo Appartiene a una Serie di Cui Sono Noti Alcuni Esemplari Recanti Sotto L’ansa una “n” Riferibile a una Bottega Attiva a Montelupo alla Fine del XV Secolo (1), Periodo Cui Si Fa Risalire la Fine della Produzione a Zaffera. L’esemplare Oggetto di Studio Si Discosta Ormai dalla Tipologia a Zaffera e Ha un Confronto Molto Prossimo Conservato nella Pinacoteca di Varallo Sesia (2): Entrambe le Opere Sono Ormai Interessate Dall’uso di Più Colori e Pertanto Ascrivibili, a Nostro Parere, Ad una Fase Più Tardiva della Produzione, Inserendosi Però a Pieno Titolo negli Ordinativi di un Corredo Farmaceutico che Doveva, Dato il Numero di Esemplari Noti, Avere un Certo Rilievo (3): Si Pensa Pertanto a una Produzione di Montelupo degli Anni 1480-1490 Circa. 1-molti gli Esemplari Presenti nelle Maggiori Collezioni di Alcuni Musei Quali il Bargello o il Museo Internazionele della Ceramica di Faenza: per un Repertorio Si Veda: Conti-alinari-berti-luccarelli- Ravnelli-luzi 1991, Pp. 92-93 Nn. 32-34 e

Bibliografia

relativa. Già studiato da CORA 1973, p. 83 tavv. 117 e 118 e da BERTI 1997, vol. III, p. 251. 2-ANVERSA 2007, p. 32 n 7: l’opera pubblicata era stata datata con relativa incertezza alla seconda metà del secolo XV. Oggi, alla luce delle nuove pubblicazioni e confronti, la datazione è accettabile. 3-Si vedano anche gli esemplari pubblicati in COLAPINTO-MIGLIORINI-CASATI-MAGNANI 2002, pp. 80-82 nn. 14-15.

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