
Asta a Tempo | Ceramica. Maioliche e Porcellane dal XVI al XIX Secolo
14 apr 2022, 12:00 - 20 apr 2022, 12:00
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di confronto F. Berti, Storia della ceramica di Montelupo, Vol. III, Milano 1999, pp. 361-363 tavv. 298-301; C. Ravanelli Guidotti, Maioliche di Montelupo, Firenze 2019, pp.162-164 n. 26 Il vaso è caratterizzato dalla forma “a fiasco” con un foro nella parte inferiore, destinato all’alloggiamento dello spillo. L’intera superficie smaltata è coperta da un’esuberante decorazione che alterna motivi fitoformi minori a pampini e grappoli d’uva, disposti sulla superficie senza soluzione di continuità. L’opera trova confronto in una serie di vasi prodotti a Montelupo e destinati a contenere elementi liquidi che andavano dai preparati farmaceutici fino ai vini e distillati. Tuttavia, soprattutto i vasi a fiasca erano conservati nelle residenze di famiglie facoltose, spesso impreziositi da stemma nobiliare, per la conservazione di vini liquorosi.