Orazio, Le opere di Orazio. Prima edizione (non in prima emissione), Londra, John Pine, 1733–1737 (pubblicato nel 1737). In quarto (in 4°), due volumi. L’esemplare presenta antiporte figurate incise e un ricco apparato iconografico e tipografico: illustrazioni integralmente distribuite con testatine, capilettera e cul de lamps; inoltre tavole nel testo finemente incise in rame con raffigurazioni di monete, statue, medaglie e oggetti. La presenza dell’apparato decorativo e l’incisione anche del testo connota l’opera quale importante prodotto tipografico del XVIII secolo. John Pine risulta menzionato come allievo del celebre incisore francese Bernard Picart.
Dal punto di vista materiale, le pagine evidenziano bruniture e qualche arrossatura. Le legature coeve sono in marocchino rosso a grana lunga; ai piatti sono presenti filetti in oro, con sguardie marmorizzate policrome. Completa l’allestimento l’accuratezza dell’impaginazione e la coerenza tra testo e apparato inciso. Lo stato di conservazione risulta venduto.