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<p>Splendida ricercata edizione originale del <em>Defensor pacis</em>, opera principale di Marsilio Mainardini da Padova e capolavoro del pensiero politico medievale, finito di comporre a Parigi nel 1324 ma stampato per la prima volta solo a Basilea nel 1522 per le cure di Beato Renano. Punto culminante dell'averroismo filosofico e della tradizione ghibellina, il <em>Defensor pacis </em>sostiene il principio della separazione dei poteri spirituale e temporale contro le aspirazioni papali al dominio temporale, negando ogni potere coercitivo alla Chiesa e opponendosi finanche alla gerarchia al suo interno, in nome della sostanziale eguaglianza di tutti i sacerdoti. Sebbene Marsilio e la sua opera venissero accusati di eresia nel 1327 da Giovanni XXII e scomunicati, questo testo «grazie anche ad una versione volgarizzata del 1363, ebbe immensa diffusione ed esercitò una grande influenza nei dibattiti conciliaristi del Quattrocento. L'opera, che per ovvi motivi non poteva essere stampata in Italia, fu riscoperta e data alle stampa con intenti propagandistici in ambiente protestante proprio all'indomani dell’affissione delle tesi luterane» (<em>I classici che hanno fatto l'Italia</em> 58). Il grande legno che adorna il frontespizio raffigura Ludovico IV il Bavaro attorniato dalla sua corte, presso il quale Marsilio si era rifugiato per sfuggire alla persecuzione papale. <span style="font-variant: small-caps;">Adams </span>M-675.</p>