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<p>Rara edizione del XVI secolo del celebre <em>Libro del perché</em>, opera del medico e astrologo bolognese Girolamo Manfredi. Considerato il primo esempio in volgare del genere dei <em>problemata</em> aristotelici, il testo fu a lungo attribuito erroneamente ad Aristotele, complice la notevole somiglianza tra l’incipit di questa opera e quello dei <em>Problemata greci</em>. Il modello aristotelico è ancora riconoscibile in varie sezioni - in particolare in quelle dedicate all’anatomia sensoriale (naso, orecchie) ma l’intento di Manfredi è più ampio: non solo rispondere a interrogativi di ordine naturale e fisico, ma anche offrire consigli pratici per mantenere la salute del corpo, con particolare attenzione al regime di vita, all’alimentazione, al sonno e all’aria salubre. L’opera è articolata in due libri, ciascuno suddiviso in capitoli composti da una serie di domande. Il primo libro ne contiene cinque: i primi due dedicati a cibo e bevande (tipologie, proprietà, effetti), gli altri a sonno e veglia, esercizio fisico, e altri aspetti della vita quotidiana. Manfredi (ca.1430-1492) fu un astrologo, filosofo e scienziato, nonché professore di medicina a Bologna. La presente opera, pubblicata per la prima volta nel 1474 con il titolo <em>Liber de homine</em>, ebbe numerose edizioni fino alla fine del XVII secolo. Contiene anche capitoli su sesso, evacuazione, lebbra, gli effetti del vino, i castrati e su altre osservazioni mediche, molte delle quali piuttosto curiose. Non in <span style="font-variant: small-caps;">Adams</span>; non in BMC STC <em>Italian</em>; <span style="font-variant: small-caps;">Durling </span>2932.</p>