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<p>Edizione rara sul mercato. L'opera raccoglie i principali scritti dell’autore sulla filosofia occulta, la magia naturale, astrologica e cerimoniale, tra cui i celebri tre libri del <em>De occulta philosophia</em>, oltre a testi a lui attribuiti (talvolta erroneamente). Sono analizzati l’influsso degli astri, i segreti degli spiriti e l’uso rituale di parole, sigilli e simboli, e le corrispondenze tra mondo spirituale e naturale. Agrippa (1486-1535) fu uno dei più importante occultisti della sua epoca. Uomo di notevole erudizione, intrattenne corrispondenza con le più grandi menti del suo tempo, tra cui Erasmo. Come neoplatonico, desiderava conciliare diverse dottrine magiche e unire la filosofia alla Kabbalah. Il suo "De Occulta" è un'opera fondamentale nella storia dell'occultismo rinascimentale e della filosofia occulta in Occidente: influenzò generazioni di ricercatori scientifici. Il primo volume contiene anche l'"Heptameron" di Pietro d'Abano, "De Speciebus Magiae Ceremonialis" (il primo paragrafo sulla necromanzia), il "De materia daemon[um] isagoge", il "Geomantiae Astronomicae libellus" di Gerardo da Cremona, il "Libri Arbatel De Magia", l'"Ars Notoria", il "De Incantatione Et Adjuratione", e altri trattati. Il secondo volume contiene i lavori di Agrippa sulla vanità ed incertezza della scienza e sulla superiorità delle donne, così come scritti su Raimondo Lullo, Ermete Trismegisto, e altro. Le raccolte complete sono rare.</p>