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<p><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Prima edizione in volgare del <em>De re militari </em>di Roberto Valturio, nella traduzione di Paolo Ramusio, che segue la gemella latina pubblicata da Bonino de Bonini nello stesso anno e la princeps, edita sempre a Verona nel 1472. L'opera si apre con una dedica di Ramusio al Dedicatario, Pandolfo Malatesta di Rimini. Le incisioni, che riprendono la princeps, raffigurano accampamenti, catapulte, armi e bocche da fuoco utilizzate negli assedi e scale cordate: rispetto alla prima edizione, riporta BMC, in questa compare una tavola in più (delle 96 che ornano il testo) raffigurante due soldati dentro una tenda. L'opera, che è considerata la più importante del Valturio, per l'unione dell'apparato illustrativo e dei testi (interessante la parte dedicata alla figura del condottiere) è definito a ragione uno dei più importanti testi militari del rinascimento italiano. BMC VII 952; IGI 10116 </span><span style="font-variant: small-caps;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Sander 7483; Goff V 89; GW M49414; Hain-Copinger 15849.</span></span></p>