Il lotto presenta un denario romano datato 86 a.C., in argento, attribuito a Ogulnius, Gargilius e Vergilius. La tipologia è riferibile alla monetazione con riferimento ai magistrati monetali indicati nelle note del conio: Bab. Ogulnia 1, Gargilia 3 e Vergilia 5; Syd. 721b; Cr. 350A/1c.
Al dritto (D) è raffigurata la testa di Apollo volta a destra, con corona di quercia; in basso compare un fulmine. In alto è presente la legenda “I”. Al rovescio (R) Giove è rappresentato su quadriga al galoppo in direzione destra, mentre regge le redini e scaglia un fulmine. Nella parte alta del campo è indicata la legenda “I.”; lungo la linea dell’esergo si legge “OCVL” e, nell’esergo, “GAR VER”, in nesso.
La descrizione metrica e fisica riporta un peso di 3,61 g e un diametro di 18,07 mm. Il riferimento di rarità è indicato come “Raro”. La legenda e gli elementi iconografici risultano coerenti con una emissione in cui le officine e i parametri catalografici sono documentati dai riferimenti bibliografici forniti nel lotto (Bab., Syd. e Cr.).
Non sono riportate ulteriori informazioni specifiche relative alla conservazione puntuale (grado, abrasioni o stato della patina) oltre ai dati tecnici e bibliografici menzionati.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia