L'oggetto, realizzato in giada di tonalità grigio-verdastra con zone di ossidazione bruno-rossastra, presenta una forma cilindrica a sezione quadrata con estremità leggermente arrotondate. Databile alla dinastia Qing, tra il XVIII e il XIX secolo, è inciso con motivi arcaizzanti che raffigurano stilizzate maschere taotie, un tema che trae ispirazione dai cong rituali neolitici.
L'oggetto esemplifica le tradizioni artistiche cinesi, con particolare riferimento all'uso di motivi arcaici che riflettono un'importante valorizzazione della cultura ancestrale. Le incisioni, caratterizzate da dettagli elaborati e raffinatezza stilistica, rivelano non solo la maestria artigiana ma anche il profondo rispetto per le simbologie ancestrali. Si segnala inoltre che l'oggetto presenta un eccellente stato di conservazione, senza evidenze di danni evidenti.