Attribuito a un’officina marchigiana (ovvero romagnola), il manufatto è rappresentato da un raro “Presepe” rinascimentale in maiolica a gran fuoco, databile tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI. Misura cm 59 x 38,5. L’opera si configura come un grande pannello rettangolare, inquadrante una capsa centinata delimitata da un tralcio vegetale: alla sommità il motivo termina in un grande trifoglio, mentre ai lati si sviluppano due ampie girali fogliate. L’interno della cavità accoglie scene a basso ed alto rilievo su due registri, con l’annuncio ai pastori in alto e la Natività nella fascia inferiore. La policromia è resa con campiture in arancione, blu, giallo e verde.
Il retro, lasciato grezzo, mostra una struttura funzionale con fori e doppia cavità impiegata per stabilizzare le fasi di lavorazione, in particolare l’essicatura e la cottura. Lo stato di conservazione è indicato come “restauri”. La decorazione integra elementi vegetali con resa plastica e cromatica coerente con il linguaggio della piccola scultura maiolicata rinascimentale. È inoltre specificato che l’opera è soggetta a vincolo da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Italian National Heritage), con conseguente impossibilità di esportazione dall’Italia.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia