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Odiot À Paris - Coppia di saliere francesi in argento, Parigi seconda metà del XIX secolo

Parigi, seconda metà del XIX secolo

Altezza x larghezza x profondità: 19 x 18,5 x 10 cm. peso: 880 gr circa.

Stima1500 € / 2000 €
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Odiot À Paris, Coppia di saliere francesi in argento. L’oggetto presenta una base di forma ovale, decorata con motivi vegetali, sorretta da quattro piedini arricchiti da elementi a foglie e fiori. Nella parte superiore sono previste due piccole coppe, ciascuna ornata da una conchiglia, mentre al centro si imposta una presa a forma di fiore stilizzato. La composizione è coerente a una destinazione funzionale da tavola, con elementi ornamentali di gusto ottocentesco.

La datazione è indicata come Parigi, seconda metà del XIX secolo. I pezzi risultano punzonati con marchi francesi post 1838, in uso a Parigi per l’argento 950/1000, e recano il marchio della Maison Odiot, simboleggiato dalla lettera “O” e da una lampada antica. Ogni coppa è associata a un cucchiaino non coevo, descritto come di origine italiana e terminato a forma di conchiglia; tali cucchiaini risultano punzonati con il marchio “925”. Le dimensioni complessive riportate (altezza x larghezza x profondità) sono 19 x 18,5 x 10 cm, con peso di circa 880 grammi.

Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con normali usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso nel tempo. Non sono segnalate ulteriori mancanze oltre alla presenza di cucchiaini indicati come non coevi. La descrizione riporta inoltre il carattere punzonato dei manufatti e l’attribuzione alla Maison Odiot, confermata dal relativo marchio.

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Bibliografia

Una rinomata Maison francese, celebre per le sue squisite creazioni in argento e oro, la famiglia Odiot ha dato i natali a numerosi artigiani di talento. La storia ebbe inizio nel 1690, quando Jean-Baptiste-Gaspard Odiot fu nominato orafo ufficiale della corte reale e divenne l'artigiano personale del re Luigi XV. Tuttavia, fu Jean-Baptiste-Claude Odiot a portare davvero il nome della famiglia alla fama mondiale.<br>Il legame di Jean-Baptiste-Claude con l'imperatore Napoleone Bonaparte e la sua famiglia è particolarmente degno di nota. Sebbene non fosse mai stato nominato ufficialmente fornitore dell'imperatore (un fatto che si rivelò vantaggioso durante la Restaurazione), Odiot subentrò dopo il fallimento del precedente fornitore, Henri Auguste, nel 1809. Realizzò numerosi oggetti per Napoleone, la sua famiglia e i suoi stretti collaboratori.<br>Dopo la caduta di Napoleone, la Maison Odiot non solo mantenne la sua élite clientelare, ma espanse anche la propria influenza includendo membri della nobiltà e della regalità di tutta Europa. Tra i clienti più importanti figuravano Arthur Wellesley, il Duca di Wellington, il diplomatico austriaco Principe Clemens von Metternich, il Re Federico Guglielmo III di Prussia, il Re Guglielmo I di Württemberg e il Principe Reggente Giorgio IV d’Inghilterra.<br>Jean-Baptiste-Claude espose anche le sue opere in due Esposizioni Universali, nel 1819 e nel 1823. Tra il 1819 e il 1835, donò generosamente diverse opere al governo francese, tra cui 30 oggetti in bronzo e un vaso d'argento, esposti nel Palazzo del Lussemburgo (successivamente trasferiti al Museo delle Arti Decorative). Da notare che, tra il 1907 e il 1908, un altro famoso gioielliere, Christofle, argentò alcune delle opere in bronzo donate da Odiot.<br>Nel 1827, Jean-Baptiste-Claude si ritirò, passando l'attività a suo figlio, Charles-Nicolas Odiot. Sotto la guida di Charles-Nicolas, l'azienda divenne fornitrice della corte del Re Luigi Filippo e della sua famiglia. Nel 1856, l'eredità continuò con il figlio di Charles-Nicolas, Jean-Baptiste-Gustave, che divenne fornitore della corte imperiale russa sotto Alessandro II. Inoltre, ricevette la più grande commissione nella storia dell'azienda: un servizio da tavola in oro massiccio composto da 3.000 pezzi per Said Pasha, il Viceré d'Egitto. <b>Jean-Baptiste-Gustave registrò ufficialmente il marchio Odiot nel 1864, simboleggiato dalla lettera "O" e da una lampada antica.</b><br>Jean-Baptiste-Gustave fu l'ultimo della gloriosa dinastia Odiot. Senza eredi, nel 1894 fondò una nuova società, Odiot Prévost Récipon et Cie, in collaborazione con Emile Prévost e Paul-Edouard Récipon. Dal 1906 al 1956, l'azienda si fuse con un'altra importante casa argentiera, Boulenger, per poi tornare indipendente. Oggi, Odiot continua a produrre argenteria eccezionale e di altissima qualità, mantenendo viva la sua eredità come simbolo di artigianato e lusso.

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