Macer Floridus (o Emilio), [pseudonimo di Odo di Meung?] - Oddóne di Meung, Macri philosophi De virtutibus herbarum et qualitatibus speciebus, seconda edizione
Venezia, Bernardino dei Vitali, 1508. Volume in 4°, caratterizzato da un testo in carattere romano ed arricchito da spazi per capilettera con letterine guida. Presenta due iniziali dipinte e glosse scritte a mano di epoca antica, insieme a sottolineature in alcune sezioni. Alla fine del volume si trova un indice manoscritto delle piante descritte nel testo, evidenziando l'importanza della materia trattata.
Il volume è afflitto da un foro di tarlo che interessa circa 30 carte, compromettendo in alcuni punti lo specchio di stampa. La legatura in pergamena, databile all’epoca, presenta un titolo manoscritto al dorso e mostra leggere macchie sui piatti. Questo importante erbario, attribuito ad Oddóne di Meung, si costituisce come un poema didattico medievale, utilizzato nelle scuole di medicina, in particolare in quella salernitana.