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<p>I OPERA: Prima e unica edizione di questo testo che tratta dell'inoculazione del vaiolo e delle prime pratiche immunitarie italiane, sin da subito oggetto di molte recensioni e segnalazioni positive. Al chirurgo padovano Francesco Berzi va infatti il merito di aveva effettuato una delle prime "variolazioni" su territorio nazionale, effettuando nel 1758 l'innesto sulla propria bambina di due anni e mezzo. Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Blake </span>45; <em>Scrittori padovani</em> I, 109, dove tuttavia non si fa menzione della querelle esplosa nel 1766, dopo che il Berzi era già deceduto, e causata dal fatto che la figlia si era ammalata durante una delle tante epidemie vaiolose: nei sintomi manifestati dalla ragazza molti avevano voluto vedere i segni del vaiolo e di conseguenza un palese fallimento dell'inoculazione a suo tempo praticata; <span style="font-variant: small-caps;">Wellcome </span>II, 157.</p>