

1382
<p>Celebre raccolta di acqueforti di Bartolomeo Pinelli, "er pittor de Trastevere" nella definizione che ne dà il Belli nel suo sonetto <em>La morte der zor Meo.</em> Forse una delle opere più riuscite di Pinelli che col suo sguardo lucido e col suo segno semplice e diretto indaga i molteplici aspetti della Roma dell'epoca e dei suoi dintorni, regalandoci un acuto spaccato della vita quotidiana: dai ciarlatani in piazza, le zingare, la danza dell'orso e la lanterna magica fino al carnevale, passando per i mestieri del popolo, le sue liti, i suoi luoghi e le sue tradizioni. <span style="font-variant: small-caps;">Colas </span>2379: «copie réduite de la suite précédente [1816] avec quelques variantes et sept sujets nouveaux»; <span style="font-variant: small-caps;">Lipperheide </span>1264. Manca a <span style="font-variant: small-caps;">Hiler</span>.</p>