L'opera, attribuita a Nunzio Di Stefano, è realizzata in tecnica mista su cartone e presenta dimensioni di cm 103 x 71. Datata 1990, l'opera è stata esposta in due occasioni significative: nella mostra 'Nunzio. Confini' presso la Galleria dell'Oca di Roma nel 1991 e nella retrospettiva 'Nunzio. Avaton' sempre alla Galleria dell'Oca nel novembre 2007, dove è menzionata nel catalogo di mostra a pagina 21.
Caratterizzata da un linguaggio espressivo che riflette la ricerca artistica dell'autore, l'opera si distingue per l'uso audace di materiali e texture. La firma 'Nunzio 90', apposta in basso a destra dell'opera, testimonia la valorizzazione dell'anno di esecuzione e rende l'opera immediatamente riconoscibile e attribuibile. La sua provenienza e le mostre cui ha partecipato la rendono un'importante testimonianza del percorso artistico di Nunzio Di Stefano.