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<p>Prima edizione, rarissima a trovarsi così completa anche dell'ultima carta bianca, della più significativa opera ottico-astronomica pubblicata dopo il <em>Dialogo</em> di Galileo, nonché straordinario esempio di illustrazione scientifica realizzata dall’autore stesso, Francesco Fontana (ca. 1580–1656), astronomo e avvocato napoletano. L’opera contiene il primo resoconto a stampa delle macchie osservate sulla superficie di Marte, insieme alle rivendicazioni di Francesco Fontana riguardanti la scoperta del telescopio e del microscopio. <br /> Le <em>Novae coelestium</em> si articolano in otto libri. La parte più ampia è dedicata all’osservazione della Luna (libri II, III e IV), mentre gli altri trattano del telescopio (libro I), dei pianeti (libri V, VI e VII) e della costruzione e uso del microscopio (libro VIII). Quest’opera occupa un posto di rilievo nella storia dell’astronomia: grazie alle numerose illustrazioni delle diverse fasi lunari, può essere considerata il primo atlante lunare a stampa. Contiene inoltre osservazioni fondamentali su Marte, accompagnate dai due più antichi disegni conosciuti del pianeta, realizzati da Fontana nel 1636 e nell’agosto del 1638 con un telescopio di sua invenzione. <span style="font-variant: small-caps;">Horblit</span> II:393; <span style="font-variant: small-caps;">Honeyman </span>IV: 1335; <span style="font-variant: small-caps;">Houzeau & Lancaster</span> II:1328; <span style="font-variant: small-caps;">Riccardi</span> 467. NUC v. 177, p. 148.</p>