Nicolas Tournier (1590–1657), Cristo e l’adultera. Dipinto a olio su tela, 126 × 174 cm. L’opera raffigura l’episodio evangelico di Cristo e l’adultera narrato nel Vangelo di Giovanni (8, 1–11), con Cristo al centro della composizione, chinato verso terra mentre indica il suolo dove si appresta a scrivere in risposta alle richieste di giudizio rivolte alla donna sorpresa in adulterio.
La scena presenta, a sinistra, la figura dell’adultera elegantemente abbigliata in atteggiamento di contrizione, affiancata da due armigeri; a destra, due figure maschili partecipano con gesti e sguardi al clima di sospensione precedente la sentenza «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». La costruzione serrata dei gruppi, la caratterizzazione psicologica dei personaggi, l’eleganza dei panneggi e l’orchestrazione cromatica collocano il dipinto nell’ambito del caravaggismo romano, con riferimento alla produzione di Tournier.
Secondo l’expertise a cura del Professor Pierluigi Carofano, il dipinto è “certamente autografo” di Nicolas Tournier, con aderenza nello stile e nella composizione al caravaggismo internazionale di seconda generazione, “alla Manfredi”. La valutazione evidenzia inoltre l’andamento stereometrico e spigoloso delle mani, la definizione puntuale di stoffe e superfici e la fisionomia dell’anziano barbuto a destra, indicata come elemento distintivo. Viene richiamato anche il panneggio definito “metafisico” della veste di Cristo. Il Professor Emilio Negro esprime parere attributivo concorde. Per ragioni stilistiche è proposta una datazione intorno al 1625. L’opera risulta pubblicata in Dipinti europei tra collezionismo e antiquariato (scheda n. 11, pp. 70–75).