Opera di Niccolò Perotto, intitolata 'Cornucopiae, sive linguae latinae comentarii', pubblicata tra il 1513 e il 1517 da Aldo Manuzio a Venezia. Questo volume, in formato in-2°, rappresenta una variante della seconda edizione aldina di un testo fondamentale nel campo della filologia e della grammatica. La pubblicazione del 1499 è considerata l'opera principale del Perotto, noto umanista e Arcivescovo di Siponto, le cui ricerche hanno profondamente influenzato la linguistica.
Il volume presenta testi in corsivo disposti su due colonne, con margini annotati da una mano antica. Si rilevano diverse imperfezioni, tra cui macchie, gore d'acqua, e lacune, segni tangibili del tempo trascorso. La legatura è coeva in pergamena, con dorso a cinque nervi e leggeri danni visibili ai piatti. L'esemplare include ex libris nobiliari al contropiatto e note di possesso al frontespizio, testimoniando una storia di appartenenza distinguibile.
È importante notare che il lotto non è passibile di restituzione. L'assegnazione di questa opera nel contesto della tradizione editoriale rinascimentale sottolinea il valore sia culturale che storico di questo importante testo.