Opera del 1751, pubblicata a Roma da Venanzio Monaldini e Giovanni Generoso Salomoni, in formato in 2° e composta da due volumi legati in un unico tomo. La prima edizione completa del testo attribuito a Niccolò Galeotti include una dedica al lettore. Le tavole, incise dal Bartoli, il cui apparire risale al 1747, sono accompagnate da descrizioni che vennero stampate per la prima volta tra il 1751 e il 1752, illustrando la vasta collezione della regina Cristina di Svezia.
L'opera si presenta con una vignetta calcografica al frontespizio in rosso e nero, oltre a testatine, capilettera e finalini realizzati in calcografia e xilografia. Sono presenti 49 tavole fuori testo nel primo volume e 53 [i.e. 55] tavole nel secondo volume. Si segnalano bruniture su alcune pagine e fioriture sparse. La legatura originale è in pergamena con tassello dorato al dorso. L'opera proviene dalla biblioteca di Jorgen Birkedal Hartmann.