Questa osella è attribuita a Niccolò da Ponte e rappresenta il Doge LXXXVII, in circolazione dal 1578 al 1585. Realizzata in argento, presenta un diametro di 35,00 mm e un peso di 9,66 gr.
Il dritto raffigura San Marco seduto su un trono, mentre porge il vessillo al Doge in ginocchio. Un angelo, posizionato dietro il Doge, gli impone il corno dogale. Sul rovescio è invece presente San Giuseppe stante, che tiene un ramo fiorito.
Questa moneta è registrata nel Montenegro (797), nel CNI (320), e nel Paolucci (II 63). Viene considerata molto rara e di buona qualità, con uno stato di conservazione pari a praticamente SPL. È proveniente dalla nostra asta Finarte 751, lotto 545 del 9 e 10 ottobre 1990.
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Provenienza
Proveniente dalla nostra asta Finarte 751 del 9 e 10 ottobre 1990, lotto 545.