L'opera "Capriccio architettonico con Adorazione dei Magi", attribuibile a Niccolò Codazzi (1642 - 1693), è realizzata con la tecnica dell'olio su tela e presenta dimensioni di cm 96 x 73, con un supporto di cm 115 x 92. La datazione dell'opera colloca questo lavoro in un contesto barocco, evidenziando l'importanza della scenografia nell'arte di Codazzi.
L'opera si distingue per la sua composizione, in cui l'Adorazione dei Magi si inserisce in un maestoso scenario di edifici classici in rovina. L'architettura è caratterizzata da elementi dorici e ionici, tratti liberamente dall'imponente Basilica di Massenzio. Queste rovine, reinterpretate con un forte impatto visivo, contestualizzano la scena sacra, dove figure di popolani, delineate con fini tocchi di pennello, vivono attivamente l'evento.
Lo stile di Codazzi riflette un dialogo con le opere di Michelangelo Cerquozzi, visibile nella rappresentazione del soldato che accompagna il suo cavallo e un cagnolino. L'opera è stata documentata nella bibliografia di D. R. Marshall, in "Viviano e Niccolò Codazzi" (Milano-Roma, 1993), confermando la sua rilevanza storica. Si segnala che nonostante il valore artistico, l'opera risulta invenduta, un aspect da considerare nella sua valutazione complessiva.
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Bibliografia
D. R. Marshall, <i>Viviano e Niccolò Codazzi</i>, Milano-Roma 1993, cat. NC 7, p. 346 s. già presso la Galleria di Giorgio Giorgi, Ospedaletti (Imperia, Liguria).