Questo coltello d'esecuzione, appartenente alla cultura Ngombe del Congo Kinshasa, misura 62 cm di altezza ed è datato circa agli inizi del XX secolo. Gli oggetti di tale tipologia erano storicamente utilizzati per la decapitazione dei condannati, simbolizzando il potere e l'autorità all'interno delle comunità.
Il design di questo coltello è caratterizzato da una lama ampia e affilata, spesso elevata a status di oggetto prezioso, utilizzata anche durante le dispute tribali per impressionare gli avversari. Nelle tradizioni del gruppo Ngbaka, le donne impugnavano simili coltelli durante le loro danze, conferendo loro un ulteriore valore culturale.
Il coltello è stato citato in opere di riferimento della bibliografia specializzata, segnalato per la sua importanza come arma tradizionale. Comporta segni di usura coerenti con la sua funzione e il periodo di utilizzo. Questa tipologia di armi è spesso considerata espressione di identità culturale e prestigio all'interno delle comunità africane.
Generato con Artness AI
Bibliografia
FISCHER WERNER & ZIRNGIBL MANFRED A., Afrikanische Waffen, Passau 1978, pagina 112, n° 196 (202);<br>ELSEN JAN & AUTORI VARI, Beauté Fatale: Armes d’Afrique Centrale, Crédit Communal, Bruxelles 1992, pagina 127, n° 148 (292);<br>ELSEN JAN, De fer et de fierté: Armes blanches d’Afrique Noire du Musée Barbier-Mueller, Genéve & Milan 2003, pag. 153 (524);<br>GOSSEAU CHRISTIAN, Tribal arms monographs: Le couteau d’exécution et ses dérivés, Vol. I, N° 2, partie II” Bruxelles 1997, pagg. 30 - 33 (527);<br>PICCARDI MARCO S. & SALVATICI LUCIANO, Lame d’Africa, Firenze 2002, pag. 34 (682);