Napoli, prima metà del XIX secolo. Coppia di candelabri a quattro fiamme realizzati in argento fuso, sbalzato e cesellato. Misurano cm 39 di altezza (gr 1740 complessivi). L’impianto presenta un piede circolare, un fusto a colonna e quattro bracci sagomati a volute fogliacee, impostati in modo simmetrico rispetto all’asse centrale. I manufatti sono contrassegnati dai relativi riferimenti di saggiatura indicati in lotto: Saggiatore Paulo De Blasio (1825-1832).
La resa decorativa combina elementi architettonici e naturalistici: la continuità della colonna centrale definisce l’andamento verticale dell’insieme, mentre le volute fogliacee dei bracci conferiscono una caratterizzazione ornamentale marcata. Lavorazioni a sbalzo e cesello modellano i profili e accentuano i contrasti di rilievo, evidenziando la cura esecutiva dei dettagli.
Lo specifico riferimento dell’esecutore è indicato come argentiere: Gennaro Romanelli (1809-1840). Per quanto riportato nei dati di lotto, lo stato è segnato come “VENDUTO”. Ulteriori informazioni su firma, timbri e particolarità di conservazione non sono dettagliate nella documentazione fornita.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia